La moda di essere online 2.0

Probabilmente quello che mi porta a scrivere queste righe é di certo una coincidenza, ma fatto sta che le varie riviste di carta e elettroniche del settore Ottica & Occhiali a cui sono abbonato e che ho ricevuto in questi giorni, hanno dedicato tutte almeno due o più spazi a operatori del settore che hanno rinnovato o lanciato il sito web.

Tra un comunicato stampa, un articolo o un editoriale ho avuto modo di leggere più volte che “La Pinco Pallo Lenti oftlamiche ha rinnovato il sito” o ” La Mario Rossi Occhiali S.p.A. é lieta di annunciare la nascita del nuovo sito dedicato a….” ecc ecc.

Magari aggiungendo qua e là parole come moderno,social network, web 2.0, Facebook, Twitter, iPad, App….

Righe che mi fanno sempre un po’ sorridere perché é come dire “La Pinco Pallo Lenti Oftalmiche ha il telefono” oppure” La Mario Rossi Occhiali S.p.A. ha comprato finalmente il cellulare”.

Tu faresti mai scrivere sul giornale dalla tua città “Il mio negozio di ottica ha il telefono? Chiamami!”

Comunque, tornando ai siti, era ora, dico io. Meglio tardi che mai, almeno lo avranno fatto bene. E allora vado sul mio browser preferito e con doppia deformazione professionale mi guardo questi siti.

Dico con doppia deformazione professionale perché osservo con gli occhi sia dell’ottico che dovrebbe trarre vantaggio da questi siti di fornitori (di lenti oftalmiche e a contatto, di montature) sia con gli occhi del consulente di web marketing per negozi di ottica, professione che mi porta a creare, studiare e analizzare siti per ottici e non e sperando magari di trovare nuove ispirazioni.

Ma in entrambe le mie modalità rimango quasi sempre deluso perché alla fine scopro che il sito annunciato pomposamente negli articoli appena letti é all’80% contenuti autoreferenziali e autocompiacenti come andava tanto di moda negli anni 80 e 90 (ma evidentemente anche adesso per alcuni) e quel tanto sbandierato e abusato web 2.0 si riduce, quando c’è, a un link a Facebook.

E, visto che nella presentazione sulla rivista ti sono state sbattute in faccia più volte anche le parole moderno, iPad e App quanto meno ti spetti che il sito sia perfettamente usufruibile da device mobile.

E anche qui, tirando fuori iPad e iPhone mi cadono le braccia trovandomi davanti a siti che o non si visualizzano proprio o con elementi che si bloccano o invisibili su mobile.

E la mia sensazione é quella di dinosauri del marketing che sentono nell’aria con 4 o 5 anni di ritardo che internet potrebbe essere utile per pescare clienti (ottici e non) e qualcuno, magari il giornalista di Studio Aperto, gli ha parlato di questa cosa moderna che é Facebook o Twitter. E allora devono esserci, ma non sanno cosa e come fare. E ci si buttando con tutto il loro peso ma sopratutto con le loro idee pesanti perché cercano di trasportare il solito vecchio marketing tradizionale in questa cosa che é internet.

E i risultati spesso e volentieri sono disastrosi per l’utente finale, cioé in questo caso l’ottico. O per lo meno, disastroso é il rapporto tra le promesse fatte riguardo le intenzioni di sfruttare le nuove risorse del web a tuo vantaggio e quelle effettivamente mantenute.

Si capisce lontano un chilometro che sono tentativi goffi per cercare di mantenere un’immagine fresca, attuale e giovane, professionalmente parlando, per dire al cliente ottico “Ehi, guarda che fornitore COOL e sempre sul pezzo che hai (o potresti avere)“. Ma grattando la superficie ti accorgi che il sito tanto moderno non é fruibile su iPhone e iPad magari perché é ancora tutto fatto in flash, che il link a Facebook non funziona oppure porta a un profilo personale usato per l’attività e che l’applicazione che doveva portarti migliaia di nuovi clienti alla fine é solo una (brutta) copia del sito autoreferenziale e proprio per questo nessuno sentirà la necessità di scaricarsela da iTunes.

E questi sono esempi reali di alcune delle imprecisioni che ho trovato visitando i nuovi e moderni siti web che avrebbero dovuto farmi cambiare il modo di concepire il mio lavoro di ottico.

 

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Circa Mauro Gamberini

Mi chiamo Mauro e, volendomi presentare, ti dico che sono sì stato titolare del mio negozio di ottica (dopo più di 13 anni come dipendente), ma oggi sono sopratutto uno specialista nell’ applicazione di tecniche di “marketing scientifico” e a “risposta diretta”.
Grazie alla esperienza negativa nell'utilizzo della obsoleta, pesante e costosa pubblicità tradizionale che mi ha portato, tra le altre cose, ha dover chiudere il mio negozio di ottica, ho ideato Ottica Vincente, il primo metodo per aumentare gli incassi del negozio di ottica sfruttando internet.
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